Assindustria Pistoia:

La congiuntura a Pistoia nel secondo semestre del 2010

15 Febbraio 2011

Ancora in attesa. E’ l’impressione principale che si ricava leggendo i risultati della 57-esima indagine sulla congiuntura nell’industria pistoiese realizzata nel mese di gennaio dall’Associazione Industriali. Nel giudizio complessivo si sommano la delusione per l’andamento stentato dei livelli produttivi (-2,6% tendenziale nel secondo semestre del 2010) e degli ordini (-3%) e la soddisfazione per la crescita messa a segno da parte di alcuni segmenti importanti e qualificati del sistema produttivo, quali le aziende più orientate all’export (ordini dall’estero: + 4,8% nel II semestre del 2010) e più strutturate (+1,7% tendenziale la produzione per le aziende con più di 10 addetti nel II semestre del 2010).

Il distacco crescente fra le previsioni delle aziende, connotate in modo sempre più significativo dalle attese di crescita degli ordini e dei livelli produttivi nei prossimi mesi ed i risultati fin qui ottenuti lascia ampio spazio per un miglioramento della congiuntura durante il primo semestre dell’anno. L’impressione che i tempi non possano tuttavia essere brevi e che la ripresa sia destinata a procedere in modo molto selettivo è suggerita, oltre che dalla lentezza che ha finora connotato il recupero, anche dalla cautela che le aziende mostrano nel fare previsioni sull’andamento probabile dei livelli occupazionali.
L’andamento della produzione industriale pistoiese nella seconda parte dell’anno conferma un differenza negativa rispetto all’andamento dell’indice nazionale, differenza che si può spiegare solo in parte ricorrendo alla flessione più attenuata registrata durante il periodo della crisi e quindi ipotizzando un effetto di rimbalzo inferiore rispetto ad un livello meno depresso della “media Italia”. L’impressione è che, una volta superato il punto più basso della congiuntura, il “sistema pistoia” abbia ripreso a crescere, ma con un ritmo non molto diverso rispetto a quello sperimentato fra il 2001 e il 2008 e quindi più lento rispetto alla media.
Oltre che sulla base di differenze strutturali, la bassa crescita del 2010 si può spiegare a partire da ampie aree del comparto manifatturiero ancora poco toccate dalla ripresa. E’ un impressione rafforzata dalla forte crescita, in termini assoluti, della cassa integrazione in provincia di Pistoia durante il 2010 (+146% le ore nel manifatturiero a Pistoia rispetto ad un +25% per l’Italia), soprattutto quella relativa agli interventi in deroga (quindi, aziende di piccole dimensioni o aziende che non hanno i requisiti normalmente richiesti per l’ottenimento degli interventi). In termini di peso degli interventi (ore di integrazione in rapporto a quelle teoricamente lavorabili), tuttavia, la crescita mostra un allineamento con la media della Toscana e resta inferiore a quella italiana.

 

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