L’industria pistoiese non cresce nel primo semestre del 2010 (-2,4% la flessione tendenziale per i settori manifatturieri). Si tratta di un risultato negativo soprattutto nel confronto con la “media Italia” (nei primi 5 mesi del 2010 la produzione manifatturiera italiana è aumentata del +6% rispetto al periodo corrispondente del 2009), che però compensa in parte la minor caduta registrata nel 2009.
Il distacco è molto meno pronunciato se il primo semestre del 2010 si confronta, invece che con lo stesso periodo dell’anno precedente, con il periodo precedente la “crisi”. In questo caso si vede che i livelli della prima parte del 2010 restano inferiori a quelli medi del 2008 del 18% nel caso di Pistoia e del 14% per la “media Italia”. Sempre rispetto al periodo precedente la “crisi”, se si considerassero soltanto le aziende Pistoiesi di maggiore dimensione (più di 10 addetti), il confronto diventerebbe addirittura favorevole per Pistoia.
Oltre alla dimensione, anche il maggiore o minore orientamento all’estero delle aziende ha costituito un fattore significativo nel discriminare i risultati della prima parte dell’anno. La consistenza degli ordini dall’estero è aumentata nel primo semestre (+2,9%), forse anche grazie alle opportunità che si sono aperte con la svalutazione dell’Euro, mentre sono rimasti in flessione gli ordini dall’interno (-3,2%). Durante il primo trimestre dell’anno, inoltre, le esportazioni di prodotti manifatturieri pistoiesi hanno mostrato una resistenza per certi versi inattesa, anche in settori peraltro caratterizzati da un’evoluzione di medio periodo decisamente insoddisfacente (peggiore rispetto alle esportazioni italiane del settore).
A confermare un’evoluzione quantomeno non negativa delle esportazioni pistoiesi nel periodo della crisi e durante i primi mesi del 2010 si osserva che, fra il primo trimestre del 2008 e l’inizio del 2010, è aumentato in modo continuo il peso di Pistoia sul totale delle esportazioni italiane di prodotti manifatturieri (senza tener conto del ferrotranviario). Per confronto, nel ventennio che inizia con il 1991, la quota pistoiese è diminuita in modo pressoché costante, con brevi pause soltanto nel ’93, nel ’96 e nel 2001.
Nel mese di luglio le previsioni delle aziende pistoiesi sugli ordini da acquisire migliorano leggermente rispetto a maggio e si allineano in modo piuttosto deciso al clima di opinioni prevalente nell’industria italiana. Restano invece di segno negativo le valutazioni sull’andamento dei livelli occupazionali nella seconda parte dell’anno, a sottolineare la prudenza nel considerare acquisiti i risultati ottenuti. La situazione ancora critica sul versante dell’occupazione è sottolineata dall’impennata delle ore di cassa integrazione (soprattutto nell’artigianato e nel commercio) registrata nei mesi di maggio e giugno.
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